Confraternita S.S. Maria degli Agonizzanti

Storia e Finalita

BREVE STORIA DELLA CONFRATERNITA M. SS. DEGLI AGONIZZANTI

 

Da alcuni documenti ritrovati risulta che la prima Confraternita dedicata, nel territorio catanese, a Maria SS. Degli Agonizzanti sia stata fondata nell’anno 1665 dal barone don Belisario Garofalo, inizialmente era costituita da sacerdoti, nobili e professionisti i quali, come si legge in una fotocopia di statuto: «dovevano cooperarsi nel far ricevere ai moribondi gli ultimi sacramenti».

All’inizio del 1800 la Confraternita attraversò un periodo di disinteresse che si protrasse a lungo. A partire dal 1870 l’adesione di un copioso gruppo di agricoltori portò nella Congregazione un “nuovo soffio” di vita e di religioso entusiasmo. La mancanza di documenti originali, riportanti la storia della fondazione, potrebbe attribuirsi all’antichità dell’origine della Confraternita. Infatti, nell’archivio storico non si trova alcun documento della sua canonica erezione, e quindi non si può assegnare con precisione la data in cui fu riconosciuta come Ente Morale dall’autorità tutoria; e sembrerebbe che le prime copie di bilancio, preventivo e consuntivo, conservate nell’archivio della R. Prefettura di Catania, siano di poco posteriori all’anno 1875.

 

CONFRATERNITA M. SS. DEGLI AGONIZZANTI  -  ADRANO

 

Da una copia di “Statuto o Regolamento organico della Confraternita  di M. SS. degli Agonizzanti” di Adrano, conservata da parte di un parente di uno dei primi confratelli, risulta che: “L’anno millenovecento trenta, addì diciannove Marzo, nella Chiesa di Maria SS. degli Agonizzanti in Adrano[1] si è riunita, previo avviso, la Confraternita di M.SS. degli Agonizzanti sotto la presidenza del Rettore o Padre di Congregazione Can.co Zammataro Nicolò, del superiore Sig. La Mela Gaetano e dei due assistenti Caruso Francesco e Nicolosi Nicolò, con l’intervento di n. 46 Confrati e con l’assistenza del Segretario Scalisi Giuseppe.” In tale riunione fu approvato il regolamento composto da 44 articoli successivamente registrato, da Mons. Carmelo Scalia, all’Ufficio Diocesano delle Confraternite al n. 429 del 3.5.1935. Inoltre, la Confraternita è iscritta al Tribunale di Catania al n. 86 delle Persone Giuridiche.

 

Oggi la Confraternita ha la propria sede legale nella Chiesa di S. Antonio Abate[2] di Adrano, situata in Piazza S. Agostino; inoltre, in questa Chiesa è custodita la statua del Cristo Agonizzante[3] tanto venerata dai cittadini di Adrano e che viene portata in processione il Venerdì Santo lungo il cosiddetto «percorso dei Santi». Peraltro, la Chiesa, il Giovedì Santo, viene riccamente addobbata, secondo un’antica e popolare usanza adranita, nel ricordo dell’ultima Cena di Nostro Signore e della Sua Morte e Resurrezione.

 

Nella Chiesa sono custodite:

 

1)      Una statua raffigurante il Cristo morto3 (1946) [Foto 1];

2)      Una statua di S. Antonio Abate (1750-1780) [Foto 2];

3)      Un reliquiario in argento di S. Antonio Abate con incise alla base le figure di S. Pietro e di S. Antonio Abate (1750-1780) [Foto 3];

4)      Una tela in cui è raffigurato il Cristo in Croce (1750-1780) [Foto 4];

5)      Una tela di Giacomo Portale in cui è raffigurato S. Eligio (1780) [Foto 5];

6)      Una teca con reliquie della passione di Gesù e del Suo presepe, che durante la processione del Venerdì Santo viene posto alla base del fercolo del Cristo morto (1750-1780) [Foto 6];

7)      Una statua snodabile del Cristo, di piccole dimensioni, che, negli anni passati, il Giovedì Santo, veniva esposto durante le funzioni sacre nella Chiesa Madre (1750-1780) [Foto 7];

8)      Una campana in bronzo posta accanto all’altare con su scritto 1663 S. Antonio Abate [Foto 8];

9)      Un libro di verbali, iniziato il tredici gennaio 1946 con la seduta n. 1, nel quale sono verbalizzate tutte le riunioni di Assemblea sino ad oggi effettuate e sono, inoltre, indicati gli Assistenti Ecclesiastici e i Governatori/Commissari Arcivescovili che si sono succeduti nei vari anni sino ad oggi [Foto 9];

10)  Un croce processionale (1750-1780) [Foto 10];

11)  Una porta lignea del tabernacolo[4] dell’altare principale (immediato secondo dopoguerra) [Foto 11].

 

Dal mese di Aprile 1998, con nomina di S.E. l’Arcivescovo Metropolita di Catania Mons. Luigi Bommarito, è stato Commissario Arcivescovile il Sig. Alfonso Andaloro, al quale è dovuto merito nel rilancio della confraternita, e da gennaio 2007 è governatore il confrate Angelo Castelli il quale è stato rieletto nel gennaio 2010 ( Le cariche hanno  durata triennale),   ed Assistente Ecclesiastico Rev. Sac. Giuseppe Calambrogio.

 


FOTOGRAFIE RICHIAMATE NEL TESTO

 

 

Foto 1- Statua del Cristo agonizzante (Fratelli Colella, 1946)

Foto 2– Statua di S. Antonio Abate

 

 

 

Foto 3– Reliquiario in argento di S. Antonio Abate con alla base figure di S. Pietro e S. Antonio Abate

 

Foto 4– Tela raffigurante il Cristo in Croce

Foto 5– Tela raffigurante S. Eligio (Giacomo Portale, 1780)

 

 

Foto 6– Reliquiario che accompagna il fercolo del Cristo morto

Foto 7– Statua snodabile del Cristo agonizzante

 

 

Foto 8– Campana bronzea (1663)

Foto 9– Prima pagina del Libro dei verbali (1946)

 

Foto 10– Croce processionale

Foto 11– Porta del tabernacolo (scultura lignea di S. Ronsisvalle, secondo dopoguerra)

 



[1]La chiesa, si trovava accanto al Teatro Bellini, fu distrutta durante l’ultima guerra e successivamente il terreno fu ceduto a privati per cui la Confraternita fu ospitata nella vicina Chiesa di S. Antonio Abate dove oggi ha ancora la sua sede.

[2]Fondata al tempo del Conte Antonio III Moncada (1511-1549). Fu restaurata la prima volta verso la fine del ‘600, successivamente verso il 1756 ed infine nel 1996, ed ha pregevolissimi stucchi e un’imponente statua del Santo titolare.

[3]La statua fu acquistata nel 1946, a Lecce presso i fratelli Colella, in sostituzione della precedente distrutta durante l’ultima guerra.

[4]Si presume opera di Simone Ronsisvalle (1879-1960) artigiano adranita scultore del legno.